Dott.ssa Antonella Danese, Socia Agifar Roma

Il Ginseng siberiano, conosciuto anche come Eleuterococcus senticosus,( E.S.)
(dal greco eleuteros “libero”, e coccos, “seme” o “semenza”);senticosus (= pieno di spine) è una pianta originaria della Russia (Siberia Orientale), Manciuria ed è utilizzata in Occidente spesso al posto del più costoso ginseng. Per la presenza di spine si parla anche di eleuterococco “spinoso”. In Cina veniva consigliato per illuminare la mente e accrescere la saggezza e secondo una credenza popolare un uso prolungato aumentava la longevità. I principali costituenti chimici dell’eleuterococco sono un gruppo eterogeneo di composti denominati eleuterosidi (eleuterosidi AM). Questi composti includono composti steroidei (daucosterolo), fenilpropanoidi (eleuteroside B noto anche come siringina), lignani (sesamina, eleuteroside D), idrossicumarine (isofraxidina) e saponine triterpeniche (eleuteroside I, K,L, M) che hanno come aglicone l’acido oleanolico.
L’eleuterococco contiene anche polisaccaridi (denominati eleuterani) ed un olio essenziale. Questa pianta è stata a lungo dipinta come il supplemento dietetico responsabile delle eccezionali imprese sportive degli atleti dell’ex URSS e venne anche impiegata come integratore alimentare dagli astronauti sovietici, durante le lunghe permanenze nello spazio.L’Eleuterococco è riportato nella Farmacopea ufficiale russa, e la produzione dei suoi estratti, è supervisionata dal Ministero della Sanità. Le preparazioni a base di Eleuterococco sono divenute popolari in Russia verso il 1950, come sostituti, meno costosi, del Ginseng, e sono state ampiamente utilizzate da atleti olimpici, astronauti e soldati, per migliorare le prestazioni fisiche e la resistenza a sforzi estremi. Uno studio del 1986, condotto dall’ Istituto delle Scienze per la Salute e lo Sport dell’Università di Tsukuba, in Giappone, ha dimostrato che l’Eleuterococco migliora l’utilizzazione dell’ossigeno nei muscoli sotto sforzo. Nel 1962 il Ministero della Salute dell’ex Unione Sovietica approvo’ l’uso di un estratto etanolico di E. senticosus;nel 1976, circa tre milioni di persone adoperavano regolarmente questo estratto.
È stato condotto uno studio clinico per indagare gli effetti di Eleutherococcus senticosus (ES) e Panax ginseng (PG) su atleti professionisti. E’ emerso che in determinate condizioni l’Eleuterococco aumenta la risposta allo stress. Lo scopo dello studio in doppio cieco era la dimostrazione dei possibili effetti sullo stato immunitario cellulare, come determinato dalla citometria quantitativa a flusso. La caratteristica saliente nel gruppo è stata un drastico aumento del numero di cellule immunocompetenti, con un effetto particolarmente pronunciato sui linfociti T, prevalentemente di tipo helper / induttore, ma anche su cellule citotossiche e Natural Killer e nessun effetto collaterale è stato osservato durante la sperimentazione o successivamente. È stato anche dimostrato che l’Eleuterococco aumenta la resistenza degli animali a vari stimoli, come ad esempio calore, freddo, immobilizzazione, tossine, farmaci e variazioni della pressione barometrica. Inoltre, è stato ipotizzato che l’Eleuterococco eserciti il suo effetto adattogeno attraverso l’induzione di enzimi nel fegato e nel muscolo scheletrico; esistono evidenze che suggeriscono che l’eleuterococco determini anche un aumento della steroidogenesi, senza però provocare un aumento dell’ormone ACTH.
È stata studiata l’influenza di un preparato vegetale AdMax, contenente Eleuterococco sull’immunità nei pazienti con cancro ovarico, constatandone l’aumento del numero di linfociti T, IgM ed IgG.
I risultati ottenuti suggeriscono che la combinazione di estratti di piante adattogene può aumentare l’immunità soppressa nelle pazienti con cancro ovarico che sono soggette a chemioterapia. Per le sue proprietà stimolanti le difese immunitarie, l’utilizzo di questa droga è particolarmente indicato in quei soggetti che presentano facilità a contrarre malattie da raffreddamento, influenza e malattie infettive in generale. In Unione Sovietica, a seguito della somministrazione preventiva di Eleuterococco, è stata dimostrata una significativa riduzione dell’incidenza della sindrome influenzale (addirittura fino al 90%), su vasti campioni di popolazione. Presso il Centro di Ricerca sul cancro di Mosca è stata condotta la maggior parte delle ricerche in campo oncologico: circa l’80% dei pazienti ha risposto all’uso di Eleuterococco con una crescita degli indici immunologici. Sebbene non siano stati registrati effetti collaterali di rilievo in seguito alla somministrazione di Eleuterococco, in alcuni soggetti può provocare mal di testa ed insonnia.

Fonti
Life Sci. 2001 Dec;14;70(4):431-42.
Arzneimittelforschung. 1987 Oct;37(10):1193-6.
Phytother Res. 2006 May;20(5):424-5.
Phytother Res. 2001 May;15(3):268-70.