Dr. Fabio Di Francesco, Socio Agifar Roma

Le capsule di Cannabis rappresentano una valida alternativa all’olio di Cannabis o, in genere, alle soluzioni oleose di Cannabis ed agli estratti in generale. Si presentano come capsule classiche con all’interno semplicemente Cannabis ed eccipienti inerti. Gli eccipienti inerti possono variare, in genere si utilizzano maltodestrine, amido di mais pregelatinizzato o miscele di olii (olio di oliva, olio MCT, olio di cocco).

Per quale motivo gli eccipienti variano? Perché le capsule di Cannabis realizzabili in laboratorio galenico non sono tutte uguali, possiamo distinguere tre tipi di queste tra cui:

  • Capsule orali
  • Capsule per decotto
  • Capsule orali con estratti

 

Capsule orali

Anche dette capsule decarbossilate, si tratta della forma farmaceutica più “comoda”, in quanto il paziente ha le capsule con all’interno di ognuna l’esatta quantità di Cannabis prescritta dal medico (ad esempio 100 mg-200 mg etc.). Sono quindi capsule pronte da deglutire. Questo perché il processo di decarbossilazione, quindi di “attivazione” dei principali cannabinoidi quali il THCA e CBDA nei rispettivi THC e CBD, viene effettuato in laboratorio galenico dal farmacista. Presentano notevoli differenze con le forme farmaceutiche sublinguali come l’olio di Cannabis, tra cui la durata di azione: essendo ingerite, i cannabinoidi arrivano allo stomaco per poi essere assorbiti molto lentamente a livello intestinale. Ne consegue quindi che presentano effetti più lenti in tutti i fronti, ossia inizio dell’effetto, picco massimo dei cannabinoidi nel sangue e durata di azione.

Capsule per decotto

Le capsule per decotto si presentano come capsule con all’interno Cannabis “cruda” non decarbossilata ed eccipiente inerte. In questo caso infatti il paziente non dispone di un farmaco pronto all’uso, in quanto il processo di decarbossilazione e quindi di attivazione dei principali cannabinoidi THCA-CBDA nei rispettivi THC-CBD deve essere effettuato da lui stesso prima di assumere il farmaco. Il paziente dovrà quindi preparare il decotto, per poter assumere il farmaco (Cannabis). L’eccipiente inerte generalmente utilizzato in laboratorio galenico è la maltodestrina, in quanto conferisce un sapore dolce al decotto ed è inoltre utilizzabile anche dai pazienti diabetici. Le prescrizioni mediche dei decotti di Cannabis sono sempre meno, complice la scarsa solubilità dei principali cannabinoidi THC-CBD nell’acqua. Una buona idea è aggiungere un solvente lipofilo per aiutare la solubilizzazione dei cannabinoidi. Accade molto spesso che, se il decotto non è ben effettuato, il paziente assume quantità molto basse (quali nulle) di cannabinoidi. Come farmacisti è bene fornire qualche suggerimento al paziente per poter preparare ed ottimizzare al meglio la preparazione del decotto:

  • Si prende un pentolino di acqua fredda e latte (200 ml di solvente ogni 100 mg di Cannabis)
  • Si apre la capsula di Cannabis e si versa il contenuto all’interno
  • Si porta ad ebollizione
  • Chiudere con coperchio e mantenere a fuoco lento per 35 minuti
  • Versare senza filtrare i residui di Cannabis
  • Bere

Importante non filtrare in quanto non è detto che i cannabinoidi siano tutti solubilizzati, quindi i residui di Cannabis devono essere deglutiti. Il procedimento di preparazione del decotto è analogo anche quando la Cannabis è prescritta in cartine.

Importante però far notare che, essendo la Cannabis una pianta sensibile a molti fattori tra cui: esposizione a luce, aria e umidità, la conservazione in capsule è migliore rispetto alla conservazione in cartina.

Capsule orali con estratti

Le capsule orali di Cannabis possono contenere anche olio di Cannabis o altro estratto concentrato. Difatti gli estratti si differenziano tra loro in quanto ognuno ha una diversa concentrazione, di conseguenza sarà il medico a scegliere quale estratto scegliere per un suo determinato paziente. La principale differenza con le altre capsule è che, essendo presente estratto di Cannabis incapsulato, l’analisi è obbligatoria per Legge (DM 9/11/2015) per ogni preparazione galenica. Quindi la tempistica di preparazione sarà più lunga, in quanto dopo la preparazione galenica, un campione dovrà essere analizzato in laboratorio interno o esterno (a seconda della farmacia), mediante tecnica apposita come ad esempio HPLC-UV oppure LC-MS. Alla preparazione galenica di capsule orali con estratti, in genere, gli eccipienti inerti sono silice ed emulsionanti, che permettono una perfetta conservazione e biodisponibilità dei principi attivi. La biodisponibilità delle capsule orali con estratti è superiore rispetto alle altre, in quanto i principi attivi (cannabinoidi) sono perfettamente solubilizzati in solventi appositi.

Spesso il farmacista preparatore collabora con il medico prescrittore, per far presente quali tipi di Cannabis in capsule è possibile preparare ed i vantaggi e svantaggi di ognuna.