Dott.ssa Federica Carosi, socia Agifar Roma

L’emergenza sanitaria che stiamo affrontando a causa dell’infezione pandemica da SARS COVID-19 ha reso sempre più evidente la necessità di varcare nuove frontiere alla ricerca di strumenti a supporto della nostra salute. In attesa di un sicuro ed efficace vaccino, gli sforzi dei ricercatori si stanno incentrando sul rendere disponibili alla popolazione nuovi strumenti per poter potenziare l’immunità innata e aiutare l’organismo a contrastare le infezioni virali e i conseguenti danni prodotti dall’eccessiva infiammazione. Si è largamente discusso di come echinacea, probiotici, resveratrolo, ioni metallici (Zn, Ma, Cu ecc…) e vitamine siano in grado di incrementare o migliorare la risposta immunitaria se opportunamente integrati nella dieta. Ci soffermeremo adesso su altre sostanze già ampiamente studiate e che recentemente hanno dato ottimi risultati di ricerca.
Il sulforafano, un isotiocianato che si trova nelle verdure crocifere come cavoli, cavolfiori e broccoli, è una di queste. È stato dimostrato che questa sostanza è in grado di attivare le risposte antiossidanti e antinfiammatorie regolando il fattore di trascrizione NrF2 e, in studi recenti, si è visto che ha la capacità di migliorare la fagocitosi dei patogeni e di inibire l’attività dell’inflammasoma NLRP3 implicato nella secrezione di citochine pro-infiammatorie.
Rimanendo in tema di sostanze che supportano le difese naturali dell’organismo non possiamo non menzionare la quercetina, un flavonoide molto attivo dalla potente attività antiossidante e antivirale. In uno studio di giugno 2020 si è visto che l’uso concomitante di vitamina c e quercetina aumenta l’efficacia nella terapia di profilassi e trattamento delle infezioni virali. La quercetina fa inoltre parte di una classe di sostanze chiamate senolitici. Questi sono in grado di favorire l’eliminazione delle cellule senescenti che rimangono all’ interno dell’organismo che, non essendo in grado di andare incontro ad apoptosi, continuano a vagare aumentando la produzione di citochine. Considerando che l’infiammazione gioca un ruolo cruciale nella risposta di difesa del sistema immunitario innato contro l’infezione da agenti patogeni, sarebbe interessante indagare in che modo la quercetina e il sulforafano possano essere integrati alle terapie per la cura delle infezioni virali sfruttando la loro attività sinergica antinfiammatoria, antivirale e antiossidante.

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