A cura della Dott.ssa Sally Fadlon, Socia Agifar Roma

Maggio è da sempre il mese simbolo della bella stagione e di un evento molto importante dedicato alla prevenzione del tumore al seno: “La Race for the cure”.

Per chi ancora non lo sapesse, La Race for the Cure nasce nel 1982 a Dallas, negli Stati Uniti ed ogni anno nel mondo si svolgono oltre 130 Race che coinvolgono circa un milione di partecipanti.

La Race nel suo insieme tra una corsa di beneficenza ed eventi nei “villaggi della prevenzione” raccoglie molti fondi, quelli raccolti attraverso la Race for the Cure, Komen Italia, dal 2000 ad oggi ha permesso la realizzazione di 597 progetti di altre associazioni nella lotta ai tumori del seno, come: corsi di aggiornamento per operatori sanitari; programmi di educazione alla prevenzione per donne sane e studenti; servizi clinici per il recupero del benessere psico-fisico delle donne operate ed acquisto di apparecchiature di diagnosi e cura delle neoplasie del seno.

La race for the cure promuove anche una camminata o corsa di beneficenza che è simbolica, in quanto di soli 5km, ma che aiuta a promuovere anche l’attività sportiva.

Infatti fare attività fisica con costanza riduce del 12% il rischio di ammalarsi di tumore al seno per le donne di qualunque età e peso corporeo, ed è ciò che emerge dall’ultima European Breast Cancer Conference in cui sono stati condotti circa 37 studi clinici negli ultimi 27 anni ed hanno coinvolto quattro milioni di donne da cui si evince che il beneficio è risultato indipendente dal peso corporeo e dall’età delle donne.

Ma per quale motivo l’attività fisica avrebbe azione anticancro?

  1. modula il sistema immunitario da cui dipende la modulazione della malattia oncologica.
  2. Ci aiuta a controllare il peso corporeo, che ha una stretta relazione con il rischio di tumore.
  3. Influenza aspetti del metabolismo legati ai meccanismi di insulino-resistenza.
  4. modula il sistema nervoso autonomo correlato con le malattie cardiovascolari e con il controllo immunologico

Da notare che chi svolge attività fisica o inizia a praticarla in genere tende ad adottare altri comportamenti salutari: mangia in maniera più corretta, non fuma, beve poco alcol entrando in un circolo vizioso molto positivo.

Ma quanta attività fisica bisognerebbe fare?

Servirebbero almeno 30 minuti di attività fisica aerobica al giorno (camminare, andare in bicicletta, nuotare, correre) per almeno 5 giorni a settimana. L’intensità dovrebbe essere moderata, tale da permetterci di svolgerla senza troppa fatica, ma da farci comunque sudare abbastanza.

È noto che per le donne che vincono la battaglia contro il tumore al seno ma che hanno seguito lunghi cicli di terapie e operazioni chirurgiche, a distanza di due anni continueranno ad avere qualche problema di mobilità e ci sono studi che mostrano che una leggera ma continua attività fisica migliora, seppur leggermente, la situazione. [1]

Una ricerca condotta dal 1970 al 2013 ha mostrato dei dati importanti che correlano i benefici dell’attività fisica sul sistema immunitario delle pazienti malate di cancro al seno e si è notato che effettivamente il beneficio è legato ad un’aumentata attività anticancro per via di un incremento del numero delle citochine, dei monociti e delle cellule natural killer. [2]

Spesso le pazienti possono avere dolorosi e fastidiosi linfedemi correlati al cancro al seno, in 11 studi randomizzati e controllati che includevano 458 donne con cancro al seno e donne che avevano concluso le terapie, sono stati studiati gli effetti di sport come allenamenti in acqua, nuoto, esercizi di resistenza, yoga, aerobica su 4 studi si è misurata una notevole riduzione del volume al braccio dovuto al linfedema e 7 studi hanno riportato importanti miglioramenti. [3]

Lo yoga ad esempio sembra giocare un ruolo importante nell’alleviare i dolori in pazienti con metastasi, si è notato infatti che la meditazione e la pratica dello yoga è associato ad un impatto positivo sui dolori in pazienti con patologia avanzata.

Le pazienti seguivano sessioni di 120minuti di programma di yoga e meditazione.

Il programma Mindful Yoga ha promosso una sana accettazione e ha incoraggiato la buona volontà di imparare dal dolore e da altre esperienze stressanti. [4]

L’importante ruolo dell’accettazione nel diminuire il disagio emotivo e l’attivazione simpatica associata al dolore e ad altre spiacevoli sintomatologie ha ricevuto maggiore attenzione dalla ricerca e dall’attenzione clinica. [5]

La ricerca ha mostrato che lo yoga rilassa grazie ad un lavoro di respirazione, riducendo anche i battiti cardiaci.[6]

Le posture dello yoga non solo aiutano a migliorare i movimenti ma a sviluppare una consapevolezza alle reazioni del corpo, alle sensazioni, al dolore e alla fatica. I partecipanti allo studio sono stati incoraggiati a seguire gli esercizi a casa per almeno 15/30 minuti al giorno 5 giorni a settimana seguendo dei tutorial video [7]

Purtroppo il tumore del seno colpisce una donna su otto. In molti casi, si può prevenire o diagnosticare in fasi molto precoci.

La prevenzione del tumore del seno deve cominciare a partire dai 20 anni di età con controlli annuali del seno eseguiti dal ginecologo o da uno specialista senologo, affiancati alla mammografia biennale dopo i 50 anni o all’ecografia, ma solo in caso di necessità, in donne giovani.

Secondo le stime AIRTUM-AIOM-Fondazione AIOM ogni anno in Italia vengono diagnosticati 55.500 nuovi casi (55.000 donne e 500 uomini) di tumore del seno ciò fa si che la neoplasia si presenta come la più frequente nel genere femminile in tutte le fasce di età.

È vero però che grazie ai progressi della medicina e agli screening per la diagnosi precoce e nonostante il continuo aumento dell’incidenza di circa un +0,9 % ogni anno, ad oggi c’è una mortalità ridotta di tumore del seno infatti c’è un calo del 2,2% ogni anno.

Grazie alla prevenzione e alla scienza oggi 9 donne su 10 sono vive dopo 5 anni dalla diagnosi di tumore mammario e 8 su 10 lo sono a 10 anni dalla diagnosi.

Purtroppo la pandemia Covid-19 dal 2020 ad oggi ha determinato una riduzione del 35% negli screening e già ora oltre 3.000 delle 56.000 donne che affronteranno un tumore del seno in Italia nel 2021 arriveranno alla diagnosi più in ritardo.

La pandemia ha creato un grave rallentamento delle cure essenziali in malati oncologici e molte sono state rese molto più difficili e inaccessibili.

Quindi donne, ragazze, ma anche uomini con storie familiari di tumore mammario preveniamo, controlliamo per prendere la situazione in tempo e per sconfiggere questa patologia purtroppo molto frequente.

Ognuno di noi può comunque essere di aiuto nella ricerca e nel sostegno della Komen Italia vi lascio il link per chi avesse voglia di donare alla ricerca e per chi volesse più informazioni sulla Race for The cure 2021 che dovrebbe essere dal 7-10 ottobre 2021.

https://www.komen.it/site-media/comunicati/c%C3%A8-bisogno-di-prevenzione/

[1] The Breast,Volume 40, August 2018, Pages 23-28,Physical activity levels after treatment for breast cancer: Two-year follow-up, AnDe GroefaIngeGeraertsaHeleenDemeyerb1ElienVan der GuchtaLoreDamscCarlijnde KinkelderdeSanneDukers-van AlthuisdMarijkeVan KampenaNeleDevoogdtaf

[2 Schmidt T, van Mackelenbergh M, Wesch D, Mundhenke C. Physical activity influences the immune system of breast cancer patients. J Can Res Ther 2017;13:392-8

[3]Baumann, F.T., Reike, A., Reimer, V. et al. Effects of physical exercise on breast cancer-related secondary lymphedema: a systematic review. Breast Cancer Res Treat 170, 1–13 (2018).

[4] James W. Carson, Kimberly M. Carson, Maren Olsen, Linda Sanders, Kelly Westbrook, Francis J. Keefe, Laura S. Porter,Yoga Practice Predicts Improvements in Day-to-Day Pain in Women With Metastatic Breast Cancer,Journal of Pain and Symptom Management,2020

[5]. L.M. McCracken, J.W. Carson, C. Eccleston, F.J. Keefe, Acceptance and change in the context of chronic pain,Pain, 109 (2004), pp. 4-7

[6]. R.P. Vempati, S. Telles,Yoga-based guided relaxation reduces sympathetic activity judged from baseline levels, Psychol Rep, 90 (2002), pp. 487-494

[7] J.W. Carson, K.M. Carson, L.S. Porter, F.J. Keefe, V.L. Seewaldt

Yoga of Awareness program for menopausal symptoms in breast cancer survivors: results from a randomized trial

Support Care Cancer, 17 (2009), pp. 1301-1309