Dott.ssa Antonella Danese, Socia Agifar Roma

Smilax l. è un genere di circa 300–350 specie,diffuso in tutto il mondo nelle zone tropicali e subtropicali, dalla Cina al nord del Messico. Si tratta di piante floreali, molte delle quali legnose e/o spinose.

È la radice di un’erba cinese tradizionale, indicata come” tu fu ling “nella medicina cinese. È un rimedio cinese tradizionale ed economico e comunemente usata per il trattamento delle malattie del fegato e alcuni studi hanno indicato che ha attività di crescita antiepatocarcinogena e anticancro. È stata ampiamente utilizzata in tutto il mondo anche per le sue marcate attività farmacologiche, per il trattamento di piaghe avvelenate sifilitiche, l’ipertonicità degli arti, l’eczema pruriginoso, e molti altri disturbi umani. Circa 200 composti chimici sono stati isolati da SG e sono stati determinati i tantissimi componenti principali tra i quali ci sono flavonoidi e glicosidi, acidi fenolici e steroidi. Sulla base di studi in vivo e in vitro, i principali componenti attivi possiedono varie attività farmacologiche, effetti citotossici, antinfiammatori e immunomodulatori, antiossidanti, epatoprotettivi, antivirali, antibatterici e di protezione del sistema cardiovascolare. I composti isometrici di astilbina, un flavonoide e smilagenina, una saponina, sono stati identificati come i principali componenti chimici  per un ulteriore sviluppo  nella terapia delle malattie del fegato. Recentemente ci sono stati degli studi orientali che suggerivano un’azione antigottosa della pianta. Solitamente il paziente colpito da gotta lamenta dolori articolari intermittenti, generalmente associati a gonfiore e calore, soprattutto localizzati nelle mani e piedi e, spesso viene colpita l’articolazione dell’alluce. Nelle forme croniche possono comparire dei noduli di grandezza variabile detti tofi. Questi depositi di acido urico si formano inizialmente intorno alle articolazioni interfalangee e a quelle metatarso-falangee. Successivamente compaiono anche in altre sedi, come nei tendini e nella parte esterna dell’orecchio. Il loro colore, inizialmente rosa, diventa poi bianco-giallastro.

La gotta facilita anche la formazione di calcoli urinari e litiasi fino a compromettere, in uno stadio avanzato, l’intera funzionalità renale.

La sarsaparilla è una droga estratta dalla pianta, è la droga costituita dalla radice con o senza rizoma, di piante liane del genere Smilax (Fam. Liliaceae) Hanno colore grigio. Le salsapariglie contengono saponosidi a struttura steroidea. La medicina popolare attribuisce alla salsapariglia proprietà diaforetiche, diuretiche, antireumatiche e scialagoghe; a dosi elevate produce emesi; l’estratto fluido viene adoperato come veicolo che favorisce l’assorbimento di altri medicamenti. La smilagenina e la sarsapogenina,due stereoisomeri, presenti nella salsapariglia, vengono utilizzati come composti base per la semisintesi degli ormoni steroidei. In omeopatia si usa la T.M. in caso di coliti nefritiche, cistiti, prostatiti.  Ha una sua tossicità: le polveri della radice di tale pianta se inalate per lungo tempo, possono generare asma e quadri allergici a livello cutaneo e dolori articolari; questo può accadere nei lavoratori del tè.

Per chi volesse approfondire, di seguito sono citati alcuni studi clinici inerenti la pianta:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29433390

https://www.researchgate.net/publication/5546920_Antiviral_and_Antiproliferative_Glycoproteins_from_the_Rhizome_of_Smilax_glabra_Roxb_Liliaceae

https://www.researchgate.net/publication/10910298_Immunomodulatory_activity_of_the_aqueous_extract_from_rhizome_of_Smilax_glabra_in_the_later_phase_of_adju vant-induced_arthritis_in_rats